Polverini: "C'è grande entusiasmo. La gente vuole il rilancio del Lazio

Di Emanuele Laurenzi

Il rilancio della sanità al primo posto. Perché il “diritto alla salute” è un qualcosa di inalienabile per tutti i cittadini del Lazio. Poi il rilancio dell’economia, passando attraverso un meccanismo che metta in moto il “sistema regione” partendo dalla valorizzazione di ciò che si ha già sul territorio. Montagne da sfruttare meglio e 360 chilometri di coste da tenere in maggiore considerazione. E’ questo, in sintesi, il “Polverini pensiero”, ovvero ciò che la candidata alla presidenza della Regione Lazio per il centro destra Renata Polverini ha in mente. Queste e altre indicazioni sono arrivate in una chiacchierata con la redazione di moderatamente.com a margine di un incontro con gli elettori venerdì sera.

D. Sono passate esattamente due settimane dall’apertura ufficiale della sua campagna elettorale. Quali sono le prime sensazioni dopo la prima serie di incontri con la popolazione del Lazio?
R. C’è un grande entusiasmo sia da parte delle forze politiche che mi stanno sostenendo sia da parte delle persone che si aspettano una rivoluzione, un nuovo futuro per questa regione. Credo che se continuiamo così non solo vinceremo, ma vinceremo bene.

D. A Rieti, per l’apertura della sua campagna, ha trovato una grande platea ad accoglierla, con i responsabili delle forze politiche che la sostengono schierati in prima fila. Quali sono state le prime indicazioni che ha recepito da quella platea per questa regione?
R. Sicuramente ci sono problemi sul piano occupazione e che c’è bisogno di infrastrutture. Io ho risposto che c’è bisogno di fare sistema. Ci sono delle potenzialità anche nei territori delle province che possono essere tirate fuori. Dobbiamo ribaltare il concetto che Roma schiaccia la Regione. Io credo che Roma capitale può essere il volano per far ripartire l’economia di questa regione.

D. Lei ha parlato di una serie di aree mal sfruttate in questa regione. Quali sono quelle che per prime vanno rilanciate?
R. Non è possibile pensare che chi vive nel Lazio debba uscire dai confini regionali per passare un week end in montagna. C’è il Terminillo sul quale si deve investire e che va rilanciato in termini di infrastrutture turistiche. C’è poi tutta la costa che merita maggiore attenzione. Dobbiamo cominciare ad avere la consapevolezza di avere 360 chilometri di costa e dobbiamo cominciare ad impegnarci dal punto di vista dei porti e della balneazione. Ci sono tanti settori e tanti giacimenti culturali ed ambientali sui quali noi potremo far ripartire l’economia.

D. Rilancio dell’occupazione, rilancio del sistema regione e massima attenzione verso la sanità Lei ha parlato di questi come i principali punti di intervento, ma se dovesse tracciare il programma dei primi 100 giorni di governo Polverini quali sarebbero le priorità d’intervento?
R. La sanità avrà un programma rinegoziato con il Governo per il rientro del deficit. Accorperemo le Asl, istituiremo un sistema ed una struttura di controllo che oggi è totalmente assente. Riorganizzeremo la rete ospedaliera e territoriale: da lì sicuramente avremo grandi risparmi da reimpiegare fra 3 anni nelle attività produttive anche diminuendo le tasse. C’è, in questa regione, un’addizionale Irap e Irpef che va di molto oltre a quella presente nelle altre regioni. Chiaramente dovremo uscire da una crisi come quella che stiamo vivendo agendo in termini occupazionali sostenendo il reddito di chi ha bisogno modulandolo anche sulla base dei componenti del nucleo familiare. Oltre a questo dovremo sostenere le imprese piccole e medie senza però dimenticare che abbiamo delle multinazionali che dobbiamo convincere a rimanere nel Lazio.

 
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